Il Nahuel Huapi ha la rete di rifugi di montagna più sviluppata del Sud America, molti dei quali gestiti dal Club Andino Bariloche. Permettono di raggiungere alti circhi di granito e laghi glaciali con uno zaino leggero, dormire in camerata e mangiare un pasto caldo a 1.700 m.
I due più frequentati sono il rifugio Frey, sotto le guglie d’arrampicata del massiccio del Catedral, e il rifugio San Martín, più noto come Jakob, sopra il suo lago di un blu intensissimo. Entrambi si prestano a lunghe escursioni in giornata o con pernottamento, e gli escursionisti allenati li collegano attraverso i passi in una classica traversata di più giorni.
Cosa fare: Rifugi Frey e Jakob
Rifugio Frey
Da Villa Catedral il sentiero traversa il pendio sopra il lago Gutiérrez e poi risale la valle del torrente Van Titter fino al rifugio in pietra accanto alla laguna Toncek, circondata da guglie di granito. Circa 3–4 ore di salita; molti fanno andata e ritorno in una lunga giornata.
Rifugio San Martín (Jakob)
Il sentiero parte vicino a Colonia Suiza, segue la lunga valle del torrente Casa de Piedra e poi sale ripido fino al rifugio sulla riva della laguna Jakob. L’avvicinamento è lungo: meglio con pernottamento.
La traversata
Gli escursionisti esperti collegano Frey, Jakob, la laguna Negra (rifugio Italia) e López attraverso passi impervi in 3–5 giorni. Alcuni tratti richiedono facili arrampicate e orientamento; in caso di dubbi, con una guida.
Rifugio López e laguna Negra
Alternative più brevi: il rifugio López, dopo una salita ripida dal Circuito Chico, regala vedute enormi sul lago; il rifugio Italia si trova accanto alla scura laguna Negra.

Come arrivare: Rifugi Frey e Jakob
- Frey: autobus 55 fino a Villa Catedral, poi a piedi dalla base.
- Jakob: autobus 10/11 verso Colonia Suiza, oppure taxi fino all’inizio del sentiero nella valle del Casa de Piedra.
- Registrazione: registrate l’escursione presso il parco nazionale (online o nell’ufficio del parco) prima di partire.
Consigli pratici
- La stagione del trekking va circa da dicembre ad aprile; fuori stagione la neve può rendere pericolosi i sentieri.
- A gennaio e febbraio prenotate il posto letto e portate contanti: nei rifugi la carta non è sempre accettata.
- Se dormite in rifugio, portate un sacco a pelo caldo: i rifugi forniscono le cuccette e le notti sono fredde anche d’estate.
- Riportate a valle tutti i rifiuti e usate i bagni dei rifugi; i laghi d’alta quota sono fragili.
Le migliori escursioni e biglietti: Rifugi Frey e Jakob
Queste esperienze sono il modo più semplice per scoprire Rifugi Frey e Jakob e i paesaggi intorno:
Passeggiata a cavallo Bariloche: passeggiata a cavallo guidata al lago Gutiérrez con pranzo
Una tranquilla passeggiata a cavallo guidata da una tenuta vicino al lago Gutiérrez, dentro il Parco Nazionale Nahuel Huapi, tra boschi antichi di cipressi e coihue e pascoli aperti fino a un belvedere, seguita dal pranzo. Adatta anche a chi ha poca o nessuna esperienza.
- Circa due ore in sella dentro il parco nazionale
- Bosco di cipressi e coihue, ruscelli e un belvedere
- Pranzo al termine
Rafting Bariloche: rafting sul río Manso fino al confine con il Cile
La migliore dose di adrenalina intorno a Bariloche. Dopo la Ruta 40 verso sud e una strada sterrata nella valle del Manso, ci si equipaggia e si scende il basso Manso — un fiume glaciale freddo e limpido, con una serie di rapide che hanno ciascuna un nome — verso il confine cileno, concludendo con il pranzo nella valle.
- Acque bianche sul basso Manso
- Mute in neoprene, colazione e pranzo inclusi
- Pagaiate fin quasi al confine cileno




